Come arredare con le opere di Philipp Aduatz

I giovani designer sono una fonte inesauribile di idee e progetti sempre nuovi e all’avanguardia. Oggi vi vogliamo parlare di un giovane progettista viennese Philipp Aduatz, nato nel 1982. Il suo è un lavoro esemplare di fusione di elementi e di tecniche con un approccio naturalistico e visionario.

Le sue influenze principali sono scientifiche , derivanti dai suoi studi di dottorato nel campo delle tecnologie della chimica , fisica e della materia. Le icone alle quali il designer viennese si ispira sono Constantin Brancusi e Tony Cragg; la sua è una ricerca per dare e sviluppare un certo linguaggio della forma. Nei suoi lavori Philipp combina tecniche artigianali tradizionali con strumenti innovativi quali la scansione laser 3D e la fresatura CNC.

La bellezza delle opere di Aduatz sta nel fatto che l’artista non perde mai di vista lo scopo funzionale dei suoi oggetti . Infatti, attraverso un processo di analisi dettagliata , il progettista estrae tipologie di mobili e conduce studi completi sui materiali da utilizzare. I risultati di questa ricerca di base vengono poi integrati in un processo di progettazione che passa attraverso diverse fasi , a partire da un disegno a mano , per poi passare a un modello 3D fresato e per finire, il disegno finale.

Le opere di Philipp Aduatz ci piacciono molto e in particolare vi vogliamo segnalare la “Melting Chair“. Quest’opera ci ricorda molto gli specchi realizzati dalla designer giapponese Rikako Nagashima e dei suoi Mizugami ossia “specchi d’acqua”. La differenza di quest’opera è che la Melting Chair può essere vista o come una sedia che letteralmente si sta sciogliendo o come la solidificazione di un liquido. E’ disponibile sia nella versione lucida color metallo che in quella limitata color nero.

Per realizzare quest’opera Philipp ha studiato in modo rigoroso il processo della solidificazione dei liquidi e quello della fusione dei solidi attraverso l’uso di moderni software di animazione 3D.

La seconda opera di cui vogliamo parlarvi è la sorprendente “Fauteuil II“. Si tratta di una poltrona dalle linee classicheggianti ma che richiama a dire il vero alla struttura delle ossa degli uccelli che sono cave ma comunque molto resistenti.

Vi consigliamo di dare un’occhiata al sito di questo sorprendente designer austriaco e di tutte le opere che propone perché a nostro avviso sono davvero sensazionali!!!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>