Giovani designer: Adam Miklosi e il suo progetto “Chorella”

Cercare degli spazi verdi in città a volte sembra un’impresa. Soprattutto nei periodi freddi dove avventurarsi nei parchi per respirare un po’ d’aria buona equivale a una semi-ibernazione.

Ma respirare aria buona e fresca senza andare in una serra o in un giardino botanico è un’esigenza impellente per chi vive in città e si sente soffocato dallo smog e dall’inquinamento.

A tale scopo oggi vi vogliamo segnalare un progetto di un designer ungherese: Adam Miklosi.

Nato in una piccola città ungherese nel 1988 fin dall’ infanzia si è  interessato alle innovazioni tecniche nelle arti, e nella relazione tra questi due soggetti, apparentemente del tutto contrastanti. Dopo la laurea è stato ammesso alla specializzazione per designer nell’ Instituto di Arti Applicate, a Sopron. E proprio durante il corso a Sopron Miklosi fa della fusione di innovazioni tecnologiche e di design la sua filosofia.

Il progetto di cui oggi vi vogliamo parlare si chiama “Chlorella” e prende il nome da un’alga. E proprio dalle alghe l’idea di creare ambienti che si depurino da soli ricreando ossigeno.

Si tratta di strutture circolari simili a dei padiglioni sostenute da pareti in teflon semi-trasparenti che isolano a livello acustico e termico nei confronti del mondo esterno. All’interno di questi padiglioni ci si ritrova in una sorta di oasi, dove l’ossigeno è prodotto grazie a una serie di foto-bioreattori che  contengono le alghe Chlorella ( da qui il nome appunto), che assorbono l’aria esterna inquinata e la riciclano in aria pulita.

In questo modo è possibile ricreare delle zone in città dove è possibile trovare aria pulita e fresca sempre.

Ma Miklosi ha pensato proprio a tutto. La sua idea è quella di realizzare delle strutture in tutto e per tutto a impatto ambientale zero. Per quanto riguarda l’illuminazione,una serie di pannelli fotovoltaici la producono, mentre delle comode poltroncine circondano un’originale fontana di alghe giusto per richiamare il tema principale e per potersi rilassare in tutta tranquillità.

 

Impatto ambientale minimo e risorse indispensabili fanno del progetto del giovane designer una idea geniale. 

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