Impianti a norma

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Guida utile agli impianti a norma in una abitazione

Impianto elettrico e impianto termico: la sicurezza in casa

In casa sia l’impianto elettrico che quello termico giocano un ruolo fondamentale per la vita domestica. A loro sono affidati moltissimi compiti dei quali difficilmente possiamo fare a meno.
Per tale motivo avere gli impianti a norma non è meramente un rispetto della legge, ma anche e soprattutto una protezione verso noi e verso chi ci è vicino.




Gli impianti devono obbligatoriamente essere realizzati da personale qualificato e iscritto agli appositi albi di competenza. Gli impianti devono essere eseguiti a regola d’arte e lo specializza che lo realizza deve per legge rilasciare una dichiarazione di conformità ( ddc) rispetto ai lavori eseguiti.

Un impianto elettrico a norma deve possedere i seguenti requisiti fondamentali e imprescindibili:

  • possedere delle vere e proprie barriere che impediscano il contatto diretto fisico e quindi un isolamento di tutte le parti attive dell’impianto. Infatti i conduttori di elettricità sono posizionati nelle canaline ( che possono essere a vista o sotto traccia);
  • devono avere i salvavita: protezioni contro i fenomeni di sovracorrente. Il salvavita fa scattare il contatore in presenza di una circostanza di sovracorrente; inoltre l’impianto deve essere sezionato in più parti.
  • Ultimo, ma non di importanza, ogni impianto elettrico deve avere una presa a terra della struttura metallica e un interruttore differenziale detto anche magnetotermico.

Per quanto riguarda l’impianto di riscaldamento ( termico), lo specialista che realizzerà l’impianto e ne effettuerà i periodici controlli, dovrà redigere una ddc diversa a seconda che si occupi di impianti centralizzati o di impianti autonomi.
Per gli impianti centralizzati rilascerà e compilerà un “libretto di centrale”; per gli impianti individuali un “libretto di impianto”.

Una delle cose più importanti, ma anche più trascurate per un corretto funzionamento della caldaia è che la ventola di areazione resti sempre libera e pulita.
Quando si decide di sostituire una vecchia caldaia con una nuova bisogna stare molto attenti a che le temperature dei fumi di scarico siano le stesse e a norma. Infatti la 10/91, la legge sul risparmio energetico, ha fatto si che le temperature dei fumi di scarico scendessero per un maggiore rendimento della caldaia. 

Se prima una caldaia produceva fumi di scarico che avevano una temperatura di ca 300°, ora le caldaie a norma hanno fumi di scarico che hanno una temperatura che va dai 60 ai 160°. Ciò ha comportato che le dimensioni dei camini di tiraggio dei fumi di scarico cambiassero di dimensioni. Quindi nel sostituire una caldaia, bisogna tener presente di questo cambiamento che è molto importante ai fini di un perfetto funzionamento di tutto l’impianto.




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