Come abitare in un G-Pod

Bioedilizia e riciclo di materiali vanno spesso a braccetto insieme. Oggi vi vogliamo parlare di un progetto che riguarda entrambe queste cose.

Realizzato dal designer Dan Sparks prende il nome di G-Pod. Si tratta essenzialmente di un container convertito a micro abitazione.

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Nel G-Pod la parete lunga del container è stata sostituita da una paratia che si apre verso l’esterno. Oppure quando rimane chiusa diventa parete home theatre .

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Il G-Pod ha anche una zona giorno, una cucina completamente attrezzata, un bagno spazioso e una camera da letto matrimoniale. Lo stile scelto per questa micro home è quello moderno. Questo perché questo è lo stile che si adatta meglio ai piccoli spazi per l’uso di colori chiari e la scarsezza di arredi non necessari.

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Il riciclo nel G-Pod sta proprio nella scelta dei materiali usati per l’arredo interno. Sono stati usati arredi provenienti da yacht e camper che sia per dimensioni che per colori si sono adattati benissimo in questa costruzione.

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Sul lato opposto al quello in cui si trova la cucina c’è una comodissima parete attrezzata con armadi e cassettoni per riporre indumenti e oggetti.

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Chiaramente la G-Pod è una soluzione più da vacanza che per viverci permanentemente, ma comunque interessante per gli spunti che offre.

Sarebbe bello vedere anche in Italia la possibilità di poter scegliere in modo diverso e sicuramente più economico la propria abitazione ideale.

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