Come creare un rifugio con la carta

Oramai i progettisti si sono spinti nell’utilizzo dei materiali più svariati, ma secondo noi, questo progetto è davvero particolare. Il materiale usato per realizzare dei rifugi è la carta. Esatto proprio la carta!

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Il nome di questo capanno è “Chameleon Cabin” ed è stato progettato da Mattias Lind della Bianco Arkitekter. Lo scopo del progettista era proprio quello di spingersi verso l’esplorazione di materiali insoliti per la costruzione di case. E secondo noi ci è riuscito in pieno. Il Chameleon è realizzato con una carta particolare chiamata “miniwell” ed ha uno spessore di appena 2 mm. Tetto e pareti sono collegate tramite dei ganci e in questo modo la struttura riesce ad avere sia resistenza che flessibilità.

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Il nome dato a questo progetto non è casuale; infatti l’aspetto della struttura esterna cambia a seconda del punto dalla quale viene osservata e cambia da nero a bianco. Inoltre, particolare non trascurabile, la Chameleon può essere estesa fino a un centinaio di metri essendo costituita da ben 95 moduli, per un peso complessivo di appena 100 kg. L’interno della cabina è in netto contrasto con il colore esterno essendo di un acceso giallo paglierino. L’ispirazione per questo progetto viene da una struttura svedese chiamata “Friggebod”, che altro non è che un semplice capannone.

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Chameleon Cabin si presta molto bene per essere usato come capanno esterno alle abitazioni ma anche come rifugio momentaneo per tutte quelle persone vittime di calamità naturali, poiché la sua istallazione è davvero semplice e veloce.

L’estro e la competenza dei materiali hanno portato alla creazione di questa che secondo noi è una struttura davvero all’avanguardia.

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