Come realizzare un giardino zen

Sono presenti in molte case. si tratta di piccoli vassoio di legno al cui interno vi troviamo della ghiaia fine e delle piccole pietre. Molti sanno che si tratta di un giardino zen o giardino giapponese, ma altrettanti ne ignorano l’origine e il significato. Innanzitutto questi piccoli giardini si chiamano “bonseki” e anche se non sappiamo il perché, osservarli rilassa lo spirito e la mente.

Il giardino giapponese o “karesansui” nasce intorno al tredicesimo secolo, quando in giappone i Samurai arrivarono al potere. Proprio i samurai erano fruitori del Karesansui; per affrontare la battaglia con serenità e piena coscienza di sé erano soliti sedersi di fronte al giardino per meditare e trovare la giusta forma mentis per la battaglia.

Il giardino zen più conosciuto è sicuramente quello che si trova a Kyoto in Giappone: il Ryoan-ji. L’autore di questo giardino è ancora sconosciuto e la sua particolarità sta nel fatto che da qualsiasi lato si osservi il giardino, è impossibile vedere tutte e 15 le pietre che si trovano al suo interno.

Il giardino zen è un giardino secco ed essenziale, spogliato da ornamenti come acqua, piante e fiori e costituito solamente da pietre e sabbia. La loro simbolgia è molto importante. L’armonia della natura è perfetta e questi elementi hanno lo scopo di simboleggiare rispettivamente le montagne e la sabbia pettinata con un rastrello a onde l’acqua e l’oceano.

La sabbia e le pietre di un giardino zen non devono essere scelte a caso. Infatti non si può realizzare un karesansui con della sabbia normale. Bisogna scegliere del marmo o del granito schiacciato e la tonalità deve essere uniforme. i granelli possono essere bianchi, beige o bianco sporco e devono essere di circa 2mm di diamentro. Questo tipo particolare di sabbia crea un’atmosfera rilassante e il suo colore crea dei riflessi meravigliosi nelle aree circostanti il giardino.

Le pietre sono lo stesso molto importanti. Vanno scelte con cura perché sono il cuore del giardino zen e rappresentano delle isole su cui posare la meditazione e simboleggiano la longevità, la salute e l’immortalità.

Per realizzare un giardino zen a dimensioni reali o per sistemare un piccolo bonseki dovrete posizionare le pietre sulla sabbia e poi con un rastrello tracciare delle piccole onde. L’importante è non staccare mai il rastrello dalla sabbia creando delle linee continue. Se il vostro giardino zen è a dimensioni reali potrete posizionare dei ponticelli in legno per attraversarli così da poter attraversare il giardino e raggiungere diversi punti dello stesso senza dover meditare restandone ai bordi.

La bellezza di un giardino zen è intuitiva. E’ un’opera che va osservata con il cuore e che in casa dona calma e serenità a chi riesce a coglierne il significato intrinseco che gli elementi che lo compongono stanno a rappresentare.

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