Come trasformare due stanze in appartamento

Sfruttando bene lo spazio che si ha a disposizione e giocando in modo intelligente con gli arredi è possibile trasformare spazi esigui in appartamenti funzionali e pratici.

appartamento giappone

In Giappone allo studio di architettura Yuichi Yoshida & Associates è stato ad esempio commissionato di trasformare due stanze, una delle quali un ufficio, in un appartamento. Sembra un’impresa titanica eppure alla fine dei lavori, il proprietario dell’appartamento si è ritrovato ad avere: una cucina, un bagno con lavanderia, un mini sgabuzzino con armadio, una spaziosa zona giorno e una camera da letto. E il tutto in appena 47 metri quadrati.

appartamento giappone4

Lo stile di arredamento scelto per l’appartamento è quello industrial/chic.Per la divisione dei diversi spazi sono state usate delle pareti scorrevoli in modo da poter aprire e chiudere gli spazi a piacimento. Il soffitto è stato lasciato grezzo con il cemento a vista e le canaline dei cavi in bella mostra. Le pareti scorrevoli in legno servono a spezzare un po’ l’austerità conferita dal cemento. Nessun mobile è fisso, in modo da poterli spostare a piacimento e usare lo spazio a seconda delle esigenze.

appartamento giappone2

Lo spazio per la camera da letto è stato ricavato al centro dell’appartamento tra le porte scorrevoli. In questo modo la camera può essere aperta o chiusa a seconda dell’esigenza di spazio e privacy da parte dei proprietari.

appartamento giappone1 appartamento giappone3

In fondo, considerando che si tratta comunque di appena 47 metri quadrati gli architetti nipponici hanno fatto un egregio lavoro di recupero e riutilizzo di spazi. Scelte intelligenti come le pareti scorrevoli e lo stile industriale ha permesso di sfruttare al meglio tutto l’appartamento.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>